Programma Convegno e Workshop

Si ricorda che, come previsto dal CNOAS per il rilevamento presenze ai corsi di Formazione Continua:
FREQUENTARE ALMENO 80%: i crediti saranno rilasciati solo ai professionisti Assistenti Sociali che partecipano ad almeno l’80% dell’orario previsto
TESSERA SANITARIA: l’identificazione di ogni A.S. all’ingresso ed all’uscita e il rilevamento della presenza è fatta con lettura ottica del codice a barre della tessera sanitaria: si invitano gli Assistenti Sociali a portarla con sè
USCITA: occorre smarcare la presenza ANCHE ALL’USCITA, altrimenti i crediti non saranno assegnati
– l’Ordine degli Assistenti Sociali della regione Emilia Romagna ha accreditato l’evento ID 25685 con nr. 7 crediti formativi e nr. 0 crediti di natura deontologica o di ordinamento professionale.

MATTINA, 24 MAGGIO 2018

Tavola rotonda – panel

Luca Maria Munari, Consiglio direttivo Argis (moderatore)

Maurizio Dal Maso, Direttore Generale AO Santa Maria,Terni

Francesca Moccia, Cittadinanzattiva

Maurizio Massucci, Direttore UOC Riabilitazione Intensiva USL Umbria 1

Angelo Gipponi, Consigliere Nazionale UNEBA

Flavio Paoletti, Direttore sociosanitario ASUI, Trieste

Introduzione ai lavori – 09.30-10.00

Cronicità e sostenibilità del welfare: una sfida da raccogliere – 10.00-10.30

Alberto Ricci, Docente di Programmazione e Controllo, Analisi del Settore Sanitario ed Economia delle Aziende Sanitarie SDA Bocconi MI

L’assunzione in cura del paziente cronico nella programmazione dei servizi: quali modelli. – 10.30-11.00

Paolo Francesconi – Responsabile Settore Sanitario – Osservatorio di epidemiologia ARS Toscana

La medicina value-based – collegare le risorse al valore per il paziente – 11.00-11.30

Stefano Cazzaniga, Principal Boston Consulting Group, Milano

Conoscere per curare – il percorso VBMH – 11.30-12.00

Lorenzo Mantovani, Prof. Associato Igiene generale e applicata – Università Milano Bicocca

Question time e considerazioni conclusive – 12.00-13.00 

Lunch time – 13.15 – 14.30
Colazione di lavoro a buffet offerta dall’organizzazione

POMERIGGIO, 24 MAGGIO 2018
Workshop – 14:30-17:30

Disease management e budget di cura: implementazione e percorsi
Previsti crediti ECM

Coordinatori: Luca Maria Munari e Lorenzo Mantovani

Obiettivo: La sostenibilità di una presa in carico omnicomprensiva del bisogno di assistenza è legata anche alla possibilità di sviluppare un sistema di remunerazione dell’attività coerente con le finalità del servizio. Questo presuppone un modello epidemiologico di base della malattia, la disponibilità di informazioni cliniche adeguate e una prospettiva di committenza estesa all’intero percorso di cura, sanitario e socio-sanitario. Il workshop si propone di offrire una visione operativa degli aspetti di progettazione, implementazione e sviluppo di programmi di disease management dal punto di vista dei soggetti gestori di servizi clinico-assistenziali e in una logica di intervento a rete.

Destinatari: medici e operatori di sanità pubblica, MMG, direttori sanitari e socio-sanitari, clinici specialisti, amministratori di strutture socio-sanitarie.

Format: presentazione di esempi applicativi con discussione e valutazione interattiva da parte dell’audience

Programma:

Continuità assistenziale nello scompenso cardiaco cronico

Simonetta Scalvini – Direzione Scientifica Istituto di Castel Goffredo e Lumezzane BS – Istituti Clinici Scientifici Maugeri IRCCS

Il diabete mellito di tipo 2: la cura oltre i PDTA

Umberto Valentini – Direttore UOC Diabetologia ASST Spedali Civili BS

BPCO e comorbilità: esperienze di continuità clinico-assistenziale

Guido Vagheggini – Direttore Centro Svezzamento e Riabilitazione Respiratoria Auxilium Vitae Volterra S.p.A.

L’epatite cronica: modello epidemiologico e gestionale

Lorenzo Mantovani – Prof. Associato Igiene generale e applicata – Università Milano Bicocca

Discussione e confronto con i partecipanti

La cronicità complessa ed evolutiva: il caso Sclerosi Multipla
Previsti crediti ECM

Coordinatore: Paolo Bandiera

Obiettivo: La sclerosi multipla (SM) è una malattia autoimmune cronico degenerativa ingravescente che colpisce il sistema nervoso centrale. Alla complessità dei bisogni e dei percorsi assistenziali delle persone con SM corrispondono ancora oggi interventi scarsamente integrati facenti capo a strutture e servizi non adeguatamente organizzati in forma di rete. Il seminario metterà a fuoco l’esigenza di adottare modelli di presa in carico della persona con SM lavorando  prima di tutto su una marcata integrazione e interazione tra ospedale e territorio e tra servizi e strutture sanitarie e socioassistenziali. Verrà considerato come il modello del Chronic Care Model possa trovare applicazione in una dimensione di cronicità complessa ed evolutiva, introducendo soluzioni che garantiscano in continuum il passaggio da un setting all’altro (territorio – ospedale – territorio) e la messa a sistema di funzioni, operatori, flussi informativi, linguaggi, culture.

Destinatari: operatori sociali e sanitari, associazioni, persone con SM

Format: Attraverso l’analisi dei percorsi assistenziali verranno tracciate le fasi ed i processi della presa in carico – sia clinici come la diagnosi e la terapia sia non clinici come la comunicazione della diagnosi ed il patto di cura –  nel più ampio quadro della costruzione delle reti di patologia.

Programma

14.00-15.30
Giorgia Franzone, Antonella Borgese – I bisogni della SM nelle diverse fasi di vita e di malattia

15.30- 16.00
Discussione

16.00- 17.30
Paolo Bandiera -Il PDTA nella SM: gestione in continuum del collegamento ospedale-territorio, integrazione sociosanitaria, empowerment della persona con SM e suoi famigliari.

 

 

Il piano Nazionale per la cronicità

Coordinatore: Maurizio Massucci

Obiettivo: Realizzare modalità di intervento adeguato per la gestione in continuità e senza frammentazioni del percorso clinico-assistenziale della persona richiede una capacità di coordinamento degli interventi sempre più trasversale alle professioni e ai livelli di assistenza. Il Piano Nazionale per la Cronicità propone una prospettiva di indirizzo che considera non solo la cronicità in termini di diagnosi di malattia, ma guarda alla disabilità come valutazione di funzione e personalizza l’approccio assistenziale.
Ciò richiede una flessibilità dei modelli organizzativi, per una piena valorizzazione della rete dei servizi. Il workshop si propone di approfondire, attraverso la presentazione di esperienze in atto, come gli indirizzi del PNC possano tradursi nella progettazione di nuove soluzioni di offerta e quale passaggio culturale sia richiesto alle professioni per affermare la centralità della persona in cura rispetto a ruoli e competenze.

Destinatari: MMG, specialisti ospedalieri, infermieri, assistenti sociali, educatori professionali, farmacisti, fisioterapisti e altri professionisti della riabilitazione, associazioni di pazienti.

Format: interventi dei relatori con discussione interattiva.

Tecnologie per la salute e qualità di vita: istruzioni per l’uso

Obiettivo: L’assistenza al paziente con bisogni complessi comporta oggi una sempre maggiore integrazione fra intervento professionale e utilizzo di tecnologie diagnostiche e terapeutiche (dispositivi e presidi). Si pensi, ad esempio, all’utilizzo di apparecchiature di ventilazione, ossigenoterapia, pompe infusionali, sistemi nutrizionali o addirittura dispositivi di telemonitoraggio. Al di fuori del livello ospedaliero è difficile tuttavia realizzare un coordinamento adeguato fra le scelte delle soluzioni tecnologiche da adottare e i piani assistenziali. Spesso le modalità di erogazione delle forniture seguono percorsi indipendenti che coinvolgono le famiglie senza una adeguata informazione e una capacità di valutazione delle alternative disponibili, nonché delle corrette condizioni d’uso. Il workshop si propone di approfondire, in un confronto fra aziende, operatori e utenti, le difficoltà più frequenti e le modalità da attuare per una gestione efficace e sicura dell’assistenza quotidiana.

Destinatari: infermieri, fisioterapisti, farmacisti, operatori di assistenza domiciliare, tecnici di aziende di settore, associazioni di pazienti.

Format: presentazione di esempi applicativi con valutazione interattiva da parte dell’audience.

Si fa presto a dire salute: strumenti per una valutazione multidimensionale dei bisogni e degli esiti

Coordinatori:
Prof.ssa Cristina Galavotti, Docente Corso di Laurea Scienze Sociali Università di Pisa

Obiettivo: La complessità delle situazioni che le persone affette da patologie croniche o rare presentano ai servizi richiede il passaggio da una standardizzazione degli interventi (i PDTA) a una personalizzazione della cura per consentire una risposta integrata a bisogni che non si esauriscono nell’ambito clinico ma includono aspetti estesi al funzionamento, alla relazionalità, alle risorse ambientali e valoriali. Questo richiede un approccio di équipe che prevede, per l’analisi del bisogno, l’attivazione di professionisti afferenti a diverse aree di ambito clinico, sanitario e sociale. E’ anche necessario disporre di indicatori e strumenti informativi adeguati per consentire o monitoraggio e valutazione degli interventi adottati e implementare i necessari correttivi. Il workshop si propone di approfondire, in un dibattito fra gli operatori, indicatori e strumenti a disposizione delle professioni, quali siano i gap informativi e le condizioni per superarli.

Destinatari: medici, infermieri, assistenti sociali, educatori professionali, psicologi, operatori socio-sanitari fisioterapisti, associazioni di pazienti.

Format: Presentazioni e dibattito interattivo.

Presentazione

L’ipotesi di lavoro vuole approfondire la messa a sistema degli indicatori degli esiti  sanitari e sociali ma soprattutto dei bisogni di coloro che, affetti da patologie croniche o rare dopo un percorso ospedaliero, devono rientrare nel proprio ambiente di vita ed essere presi in carico dalle équipe territoriali.  L’intento è analizzare se sia necessaria un’équipe multiprofessionale in ospedale, che, sulla base della diagnosi sanitaria, sia in grado di leggere la complessità dei bisogni in relazione agli esiti, e possa attraverso un processo di continuità e integrazione,  accompagnare l’utente riducendo danni secondari dovuti al disorientamento e alla discontinuità delle cure e della care sociale.

 

Relazioni

  • Progetti di continuità ospedale – territorio

Flavio Paoletti, Direttore sociosanitario Azienda Sanitaria Universitaria Integrata, Trieste

  • Gli strumenti e i processi

Emilio Gregori, Synergia

  • Chronic care social model

Cristina Galavotti, Docente Corso di Laurea Scienze Sociali, Università di Pisa

Dibattito partecipato

Competenze e formazione dei professionisti nei contesti operativi ad elevata integrazione socio-sanitaria. Riflessioni e proposte per il futuro
Previsti crediti ECM. 
(Evento a numero chiuso max 30 persone)

Coordinatore: Annamaria Perino

Obiettivo: Il workshop intende affrontare il tema delle competenze degli operatori socio-sanitari nei contesti di cura, presentando criticità, punti di forza e prospettive di sviluppo, anche in vista di una revisione di alcuni profili formativi: medico di medicina generale, infermiere, assistente sociale, professionisti della riabilitazione. L’obiettivo è quello di attivare un confronto tra diversi professionisti e rappresentanti dei cittadini al fine di costruire una visione comune che possa condurre ad individuare proposte di miglioramento condivise.

Destinatari: medici, infermieri, assistenti sociali, educatori professionali, farmacisti, fisioterapisti e altri professionisti della riabilitazione, nonché altri operatori interessati al tema.

Format: Tavola rotonda interattiva con discussione finale.

Interventi:

  • Simone Cecchetto, fisioterapista, Dirigente delle Professioni Sanitarie – Area della Riabilitazione Servizio Governance dei Processi di assistenza e di riabilitazione – Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari – Trento
  • Gloria Gandini, counselor relazionale e presidente della “Associazione Amici della Fondazione Hospice Trentino”
  • Pierangelo Lora Aprile, medico di medicina generale, Segretario scientifico e responsabile Area Cure Palliative Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG)
  • Cristina Moletta, infermiera, progettista percorsi formativi Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari,Trento
  • Anna Simonetti, ordine assistenti sociali Toscana e Fondazione assistenti sociali Toscana per la formazione e la ricerca